In Italia, l’accessibilità degli spazi pubblici e privati è spesso valutata da persone senza disabilità, portando a una percezione distorta di cosa significhi realmente “accessibile”. Molti luoghi sono considerati tali solo se la persona con disabilità è accompagnata, compromettendo l’autonomia e la dignità individuale.
La realtà dell’accessibilità
Un esempio emblematico è rappresentato da rampe con pendenze eccessive o ascensori troppo stretti, che rendono difficile o impossibile l’utilizzo autonomo da parte di chi si muove in sedia a rotelle. Queste soluzioni, seppur presenti, non garantiscono una vera accessibilità. Secondo l’Associazione Luca Coscioni, i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), previsti dal 1986, sono stati adottati solo da una minoranza dei comuni italiani, lasciando molte città inaccessibili. 

Iniziative e soluzioni per migliorare l’accessibilità
Fortunatamente, esistono diverse iniziative volte a migliorare l’accessibilità e promuovere l’autonomia delle persone con disabilità:
- Progetti di mappatura dell’accessibilità: Alcune città italiane hanno avviato progetti per mappare le aree accessibili e identificare quelle da migliorare. Coinvolgendo direttamente le persone con disabilità, queste iniziative mirano a creare spazi realmente inclusivi.
- Applicazioni e siti web dedicati: Sono stati sviluppati strumenti digitali che forniscono informazioni sull’accessibilità di luoghi pubblici e privati. Ad esempio, l’applicazione AVLA, sviluppata in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, valuta il livello di accessibilità degli spazi e degli edifici, aiutando nella redazione di piani urbanistici per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
- Linee guida per l’architettura inclusiva: Professionisti come l’architetto Baires Raffaelli hanno contribuito con pubblicazioni come “The Fast Guide to Accessibility Design”, offrendo strategie e tecniche per una progettazione architettonica che promuova l’accessibilità e l’inclusione.
- Forum e comunità online: Esistono piattaforme dove le persone con disabilità possono condividere esperienze, segnalare problemi di accessibilità e proporre soluzioni. Questi spazi virtuali favoriscono il dialogo e la collaborazione tra cittadini e istituzioni.
Verso un futuro più inclusivo
Per garantire una vera accessibilità, è fondamentale adottare un approccio che metta al centro le esigenze delle persone con disabilità, coinvolgendole attivamente nella progettazione e valutazione degli spazi.

Solo così si potrà costruire una società in cui l’autonomia e la dignità di ogni individuo siano realmente rispettate.