Milano, come ogni città fatta di contrasti, modernità e tradizione, ha sempre visto intrecciarsi vicende dal quasi normale al completamente assurdo, quindi non stupisce che lei stessa sia stata molte volte il palcoscenico ideale per gli scrittori che hanno scelto di dipanare la trama dei propri romanzi nelle sue strade e case. Abbiamo scelto per voi alcuni libri ambientati a Milano, o meglio, ambientati nelle varie incarnazioni di Milano.
La vita agra di Luciano Bianciardi

Uno dei grandi classici italiani che racconta la Milano degli anni ‘60, fatta di alienazione lavorativa e sogni infranti. Il protagonista si trasferisce a Milano per vendicarsi della società che ritiene responsabile della morte dei suoi colleghi minatori. Un viaggio ironico e amaro nella città del boom economico.
Febbre di Jonathan Bazzi
Un romanzo fortemente autobiografico e crudo, ambientato nella realtà complessa di Rozzano, melting pot o Bronx, conseguenza indiretta del boom economico e periferia (non sempre) problematica di Milano. Bazzi racconta la propria storia di malattia, esclusione e ricerca d’identità. “Febbre” è un memoir potente e necessario, un libro che restituisce voce a chi spesso viene lasciato ai margini.

I promessi sposi di Alessandro Manzoni

Studiato (e odiato, talvolta) da generazioni di studenti, ambientato nel XVII secolo, il capolavoro di Manzoni rimane un’opera imprescindibile per chiunque voglia conoscere la storia e l’anima di Milano. La città è ben descritta e rappresentata in due situazioni opposte; Renzo la vede caotica e in tumulto quando vi entra per la prima volta, per la rivolta popolare a seguito della carestia e del rincaro del pane. Quando vi fa ritorno, trova invece una città semi deserta e stremata dall’epidemia di peste.
Da segnalare, per chi volesse approfondire la storia della Milano del 1600, il saggio breve “Storia della colonna infame”, originariamente pubblicata come appendice della seconda edizione de “I Promessi Sposi”, che tratta del processo intentato a Milano contro due presunti untori, ritenuti responsabili del contagio tramite misteriose sostanze.
Uomini e no di Elio Vittorini
Scritto nel 1945, questo romanzo affronta il tema della Resistenza a Milano durante l’occupazione nazista. Vittorini tratteggia una città divisa e dolorante, in cui il protagonista, il partigiano Enne 2, prende parte alla lotta di liberazione da una dittatura che è tanto politica, quanto sociale e psicologica, e nel contempo affronta i propri tormenti interiori.

Il giorno mangia la notte di Silvia Bottani

Con una scrittura intensa e poetica, Bottani racconta una Milano multiculturale e complessa. Il romanzo segue le vite di tre personaggi, profondamente diversi tra loro, che si intrecciano durante una caldissima estate milanese. La città emerge viva e contraddittoria, che può dare molto ma anche togliere.
Milano calibro 9 di Giorgio Scerbanenco
Scerbanenco è uno dei maestri del noir italiano e in “Milano calibro 9” ci presenta, in 22 racconti, una città oscura e violenta, teatro di vicende criminali e inquietanti, ambientate sia nella periferia malfamata e degradata, sia nelle zone benestanti. Una lettura avvincente per chi ama le atmosfere noir e vuole vedere Milano sotto una luce completamente diversa.

Il senso della frase di Andrea G. Pinketts

Nella tradizione del “ultimo ma non ultimo”, un romanzo profondamente psichedelico e pulp, in cui Lazzaro Sant’Andrea, protagonista sgangherato e tutt’altro che eroico, si muove tra ossessioni e personaggi assurdi in una Milano allucinata e labirintica figlia di follie e miti degli anni ’80.
Ognuno di questi libri fornisce uno spaccato di epoche, zone e identità diverse di quel calderone che è Milano. Chi volesse fare un giro per la città nei prossimi giorni potrebbe unire il piacere di scoprire o riscoprire luoghi descritti in qualche romanzo alla scoperta di un evento di Bookcity Milano, che avrà luogo dal 11 al 17 novembre. Ci saranno 1600 eventi in tutta la città (e quest’anno anche in altre città lombarde) e l’argomento scelto per questa edizione sarà “Guerra e pace”.