Essere giovani oggi: tra dubbi, solitudine e infinite possibilità


Essere giovani oggi è come trovarsi su una barca in mezzo a un oceano immenso, circondati da rotte che sembrano infinite ma che, allo stesso tempo, spaventano. Abbiamo davanti a noi mille strade, ognuna che promette qualcosa di diverso, qualcosa che forse può darci un senso di appartenenza. Ma ogni scelta porta con sé un peso: e se prendiamo quella sbagliata? E se, alla fine, tutte queste possibilità non fossero così importanti come sembrano?

Viviamo in un mondo che corre veloce, un mondo che ci chiede di essere sempre più produttivi, competitivi, perfetti. E mentre corriamo, ci accorgiamo che questa corsa spesso ci rende più soli. I social media, invece di connetterci davvero, finiscono

per mostrare vite che sembrano più felici, più complete delle nostre, alimentando quel senso di inadeguatezza che molti di noi si trascinano dentro. Sembra che tutti abbiano capito quale sia il proprio posto nel mondo, mentre noi ci chiediamo ancora chi siamo e dove vogliamo andare.

E poi ci sono gli adulti. Ci dicono cosa dovremmo fare, chi dovremmo diventare, ma spesso sembrano dimenticare quanto sia difficile crescere in un mondo così pieno di possibilità ma anche così instabile. E allora ci sentiamo incompresi, come se nessuno potesse davvero capire cosa significhi vivere con tutte queste incertezze e aspettative sulle spalle. Vorremmo solo che qualcuno ci ascoltasse, senza giudicarci, senza aspettarsi che abbiamo già tutte le risposte.

Ci sono giorni in cui ci sentiamo sospesi, come se ogni passo fosse un salto nel vuoto. Ci dicono che siamo fortunati ad avere così tante opzioni, ma non ci dicono come gestire la paura di sbagliare. Per alcuni di noi, la vita segue un percorso più o meno definito: scuola, università, lavoro. Ma per altri, ogni giorno è una lotta per trovare motivazione, per non perdere completamente la voglia di sognare. E allora, capita che alcuni di noi si disinteressino, come forma di difesa contro la delusione.

Meglio non credere in nulla, piuttosto che vedere i nostri sogni andare in frantumi.

Se potessimo dire qualcosa agli adulti, sarebbe questo: “Non chiedeteci di essere come voi, perché il vostro mondo non esiste più. Ascoltateci, cercate di capire che stiamo costruendo un futuro che deve avere senso per noi, anche se a voi può sembrare instabile o incerto.”

In fondo, essere giovani oggi significa imparare a vivere ogni giorno cercando di trovare il proprio posto in un mondo che a volte sembra non volerci dare spazio. Siamo come naufraghi su una zattera, sospinti da un mare di possibilità, con la speranza che, da qualche parte, ci sia una riva dove possiamo finalmente sentirci a casa.

“Non chiedeteci di essere pronti, chiedeteci di essere veri: è così che troveremo la nostra strada, anche nell’incertezza.”

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